61° Stormo

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La Scuola di Volo con sede sull’aeroporto di Lecce trae le sue origini dalla 371ª Squadriglia Autonoma CT (Caccia Terrestri), a sua volta appartenente all’8° Gruppo CT. Nel mese di novembre del 1943 nasce la Scuola Addestramento Caccia che, posta alle dipendenze della IV Zona Aerea Territoriale, opera sull’aeroporto di Leveranno (Lecce). La Scuola ha il compito di svolgere riprese voli e aggiornamento addestrativo su velivoli di nuovo impiego, nonché la ripresa del corso di pilotaggio per gli allievi ufficiali e sottufficiali che avevano interrotto l’attività istruzionale a causa dell’armistizio dell’8 settembre 1943, con il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare (su Macchi MC.200).
Il 1° novembre 1945, la Scuola Addestrativa Caccia che dal 15 luglio ha assunto la denominazione di Scuola di Pilotaggio, si trasferisce sull’aeroporto di Lecce dove, alla fine dello stesso mese si costituiscono in seno ad essa il 1° Gruppo Volo (con la 1ª e la 2ª Squadriglia), il 2° Gruppo Volo (con la 3ª e la 4ª Squadriglia) e il 3° Gruppo Volo (con la 5ª e la 6ª Squadriglia).
I velivoli impiegati per l’addestramento sono: G.8, Ca.164, FN.305, G.50, CR.42 e MC.200 (quest’ultimo utilizzato per il conseguimento del Brevetto di Pilota Militare).
Tra la fine del 1945 e l’inizio del 1946, il 2° Gruppo Volo, avente alle dipendenze la sola 3ª Squadriglia, dotata di CR.42, viene dislocato sull’aeroporto di Brindisi per svolgere il cosiddetto 2° periodo di volo, poco dopo il Reparto assume la nuova denominazione di 212° Gruppo Volo e gli vengono assegnate la 402ª e la 403ª Squadriglia, nel settembre del 1954 rientra sull’aeroporto di Lecce dove continua ad operare come Scuola Volo di 1° e 2° Periodo, la dotazione prevede aerei di costruzione nazionale come i Fiat G.46 e americana come i T 6 “Texan”.
Dal 25 ottobre 1960 al 15 febbraio 1962 il 212° Gruppo addestra i piloti della Scuola Volo Periodo Basico Iniziale utilizzando solo i Texan. Dal 15 gennaio 1962 il Gruppo inizia la transizione sull’addestratore a reazione Aermacchi MB 326.
Durante il 1982 il Gruppo inizia la conversione sul velivolo MB 339 con il quale continua l’addestramento basico iniziale (fino al 1990), e successivamente anche l’addestramento finale per il conseguimento dell’ambita “Aquila Turrita”.
Il 18 agosto 1995 inizia il primo corso pre-operativo sulla base di Lecce, ereditando dal 204° Gruppo del 32° Stormo di Amendola l’incarico di Gruppo d’Addestramento Avanzato. Nel settembre del 1997 il 212° Gruppo che, intanto è transitato sull’MB 339CD, completa l’iter istruzionale all’ultimo corso BPM (Brevetto Pilota Militare).
Alla fine del 1998 il 212° Gruppo è pienamente operativo sul nuovo addestratore, ed è il solo Gruppo ad utilizzarlo in ambito di Forza Armata.
Il 212° Gruppo di Volo è deputato alla formazione pre-operativa del personale navigante (piloti e navigatori) della nostra Aeronautica Militare destinato alla linea Caccia. In aggiunta svolge un importante ruolo operativo in ambito Difesa Aerea, denominato SMI (Slow Mover Interceptor), che lo vede addestrato e pronto a contrastare velivoli che sfruttano la capacità di operare a velocità particolarmente basse e spesso in prossimità del terreno per sfuggire al controllo dei radar di terra e a quello degli altri intercettori pilotati.
Entrambe le attività assegnate al 212° Gruppo sono relativamente recenti: l’addestramento pre-operativo in chiave moderna è stato sviluppato all’inizio degli anni novanta grazie all’ingresso in linea della versione glass cockpit (digitalizzata) del MB 339 denominata “CD”, mentre il ruolo SMI si è reso necessario dopo la rivalutazione delle possibili minacce seguite all’attentato dell’11 settembre 2001. L’evento ha inevitabilmente evidenziato la necessità di creare sistemi efficaci e procedure efficienti in grado di contrastare possibili minacce terroristiche portate da mezzi aerei non necessariamente convenzionali.
L’addestramento avanzato di piloti e navigatori sull’MB 339CD è stato voluto e pensato principalmente per introdurre il personale navigante, destinato alla linee aerotattiche, ai concetti fondamentali per i ruoli air to air e air to ground, più comunemente conosciuti come ruolo dell’intercettore e del bombardiere. Il “gap” tecnologico tra l’MB 339A (usato per l’addestramento basico) ed i velivoli Typhoon, Tornado e AMX, è egregiamente colmato dalla versione CD grazie ad un’avionica digitale e ad una reale capacità offensiva. E’ quindi facilmente intuibile l’importanza di questa fase addestrativa, che permette di effettuare una considerevole quantità di ore di volo, meglio sostenibili in virtù dell’esiguo impegno economico garantito da un costo per ora di volo più contenuto rispetto a quello di sistemi d’arma ancor più avanzati.
Si ritiene utile precisare che il pre-operativo, attualmente denominato LIFT (Lead In Fighter Training) che non và confuso con il successivo corso OCU (Operational Conversion Unit) necessario alla conversione operativa finale del navigante sulla specifica macchina su cui sarà poi chiamato ad operare e, già individuata in base alle attitudini dimostrate durante la fase addestrativa denominata Fase III che si conclude con il BPM (Brevetto di Pilota Militare presso il 213° Gruppo o scuole estere). Infatti i piloti/navigatori neo-brevettati che grazie alle ottime performance dimostrate durante la fase III (BPM) approdano al 212° Gruppo ricevono un addestramento (il LIFT appunto) che li prepara ai concetti operativi di entrambi i principali ruoli della Caccia (Bombardiere e Intercettore).
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Proviamo adesso ad esaminare l’iter addestrativo.
La prima parte denominata ground school è puramente teorica ed è gestita e sviluppata dal 214° GIP (Gruppo Istruzione Professionale). Una volta gettate le basi accademiche i neo-naviganti iniziano l’addestramento al volo che è il medesimo per tutti i frequentatori, indipendentemente dal ruolo specifico a cui sono destinati. Tale soluzione dà la possibilità al personale militare di apprendere le tecniche fondamentali nel combattimento aria/aria nonché nel ruolo aria/suolo, accrescendo così professionalità e flessibilità nel processo decisionale, qualità riconosciute in ambito internazionale.
Il programma denominato LIFT è suddiviso in vari blocchi ovviamente in un crescendo di difficoltà:

simulatori specifico per l’MB 339CD;
voli di abilitazione più solista;
voli in formazione 2 Ship;
voli in formazione 4 Ship;
voli di navigazione IFR (Instrumental Flight Rules).

L’impegno profuso dai frequentatori durante il corso deve essere costante ed elevato perché le abilità che ogni singolo pilota/navigatore dovrà aver sviluppato al termine di ogni singolo blocco non potranno che corrispondere a ciò che la Forza Armata ha prestabilito. In caso contrario è prevista la dismissione dal corso e la ricollocazione del militare su altre linee volo non aerotattiche.
Una volta terminata la fase iniziale si transita alla fase avanzata, anche in questo caso troviamo un addestramento a “blocchi” dove si acquisiscono le principali nozioni del combattimento aria-aria, della gestione delle sempre più complesse ROE (Rules Of Engagement) tanto come velivolo singolo, quanto come elemento dell’unità operativa basica (coppia di velivoli), ed infine con il supporto o meno di radar di terra in funzione guida caccia:

combattimento 1 vs 1 (con partenza da difensivo/offensivo/neutrale):
da condizioni iniziali di vantaggio,
da condizioni iniziali di svantaggio,
da condizioni iniziali eguali

combattimento 2 vs 1 (con partenza da difensivo/offensivo/neutrale)
da condizioni iniziali di vantaggio,
da condizioni iniziali si svantaggio,
da condizioni iniziali pari.

intercettazione radar 1 vs 1;
intercettazione radar 2 vs 1;

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Per la fase relativa al ruolo air to ground ci sono dei blocchi specifici dove si sviluppano le nozioni basiche nella gestione del velivolo a bassa quota nonché di attacco al suolo, sia da solista che in formazione e con attività di sgancio di munizionamento presso i poligoni:

-voli bassa quota, velivolo singolo con pianificazione attacchi a bassa/media/alta quota e introduzione del processo di pianificazione “LAIT” (Localizzazione Acquisizione Identificazione Targeting);
-voli bassa quota in formazione 2 Ship;
-rischieramento presso altra base aerea, formazione 4 Ship e sgancio armamento (poligoni in Sardegna).

Le due specialità sono continuamente sovrapposte e tutte le fasi finora elencate sono intervallate da lezioni teoriche con l’utilizzo di materiale didattico digitale e di un simulatore di volo all’avanguardia. Quest’ultimo è considerato un fiore all’occhiello del 61° Stormo e grazie alla capacità FMS (Full Mission Simulator), è in grado di riprodurre in realtà virtuale quasi tutte le tipologie di missione, preparando il frequentatore a risolvere situazioni complesse e ad operare in scenari moderni ad attori multipli non sempre facilmente riproducibili nel mondo reale.
Al culmine dell’addestramento i piloti sono pronti per i Reparti Operativi, con la consapevolezza quindi, di aver appreso un metodo efficace nell’affrontare problemi e situazioni diversificate, in scenari differenti e con sistemi d’arma dissimili.
Si è volutamente dato ampio spazio all’aspetto addestrativo del Reparto, senza dimenticare però il ruolo che gli Istruttori del 212° Gruppo ricoprono all’interno della difesa aerea nazionale. Infatti gli assetti aerei (MB 339CD) presenti sulla base di Lecce sono considerati forze aeree complementari di primo livello, ovvero sono in grado di adempiere al task assegnato di Slow Mover Interceptor.
Come accennato in precedenza questo è un ruolo che si è reso necessario all’alba del nuovo millennio e creato in seguito al più volte menzionato evento terroristico dell’11 settembre 2001. Il ruolo di SMI prevede la possibilità di utilizzare un jet con buone prestazioni aerodinamiche ed avioniche (anche se non creato per questo specifico ruolo) per l’intercettazione di piccoli velivoli a motore e/o elicotteri, vettori che potrebbero essere usati per scopi terroristici. L’utilizzo di uno Slow Mover per un attacco terroristico ad un grande centro urbano o durante un importante evento pubblico è meglio gestito da un jet di dimensioni ridotte (11 m di apertura alare) e con bassa velocità di stallo (circa 200 km/h in configurazione aria/aria) come l’MB 339CD. Il 339CD, armato con due cannoni da 30 mm, ha quindi, inserito in una più complessa maglia di Difesa Aerea, la capacità di intercettare ed eventualmente contrastare questi piccoli velivoli.
Sistemi d’arma come Typhoon ed F 16 sono più efficientemente impiegati in presenza di velivoli con velocità di crociera elevate e che transitano a quote più significative.
I 339CD del 212° hanno prestato il loro servizio in occasione di tutti i grandi eventi avvenuti negli ultimi anni sul territorio nazionale e per i quali era richiesto uno specifico livello di sicurezza. Esempi sono: le Olimpiadi Invernali di Torino, i funerali di Giovanni Paolo II (con più di 130 capi di stato concentrati in Piazza San Pietro nello stesso momento), il summit G8 dell’Aquila e molti altri.

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In ultima analisi è d’obbligo un accenno riguardo i piloti del 212° Gruppo. Tutti gli istruttori del Gruppo hanno un consolidato background aerotattico e vengono scelti in base a specifiche doti professionali ed umane. I lusinghieri risultati sono riconosciuti a livello internazionale e comprovati dalle continue richieste di collaborazione da paesi amici. Queste si sono già concretizzate con l’invio a Lecce tanto di piloti militari stranieri neo-brevettati per l’addestramento LIFT a cura del 212° Gruppo, quanto di piloti stranieri esperti per programmi di scambio. Tale professionalità viene ulteriormente evidenziata dalla capacità del 212° Gruppo di svolgere il ruolo primario (LIFT) mantenendo la prontezza di impiego operativo nel ruolo SMI.
Nel corso delle stagioni più recenti il Gruppo si è fatto carico dell’addestramento di piloti militari neo-brevettati greci, francesi e argentini. Nel corso del 2011 il Reparto garantirà invece l’addestramento a otto allievi di nazionalità greca (quattro hanno già concluso il loro addestramento il 28 gennaio e sono stati inviati presso la nazionale OCU per il successivo impiego su velivolo F 16). Presso il 212° Gruppo sono presenti un Istruttore francese e tre greci ed un ulteriore Istruttore austriaco sarà a Lecce a partire dal mese di luglio. Inoltre un pilota del 212° Gruppo di Volo, in regime di scambio, è dislocato presso la scuola dell’Armée de l’Air a Cazaux, in Francia.
Non si può concludere questa carrellata sulle attività del 212° Gruppo SMI senza uno sguardo all’imminente futuro: si chiama Master o più comunemente T 346, progetto completamente italiano e già invidiato e richiesto da molte nazioni alleate e non. I primi addestratori per la nostra Forza Armata sono in fase d’acquisizione e una volta testati dal Reparto Sperimentale di Volo saranno posti in linea, quest’ultimo nato non potrà che incrementare le capacità operative ed addestrative del 212° Gruppo, consolidandone il ruolo di riferimento internazionale tanto nel difficilissimo e cangiante ruolo addestrativo quanto nel delicatissimo ruolo SMI.
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Comandante
L’attuale Comandante del 212° Gruppo è il Tenente Colonnello Bruno Levati, nato a Mesagne (Brindisi) il 1° di aprile del 1970, ricopre l’incarico dall’agosto del 2010. Pilota di provata esperienza con circa 3.000 ore di volo su velivolo a reazione, inizia la sua avventura aeronautica entrando in Accademia Aeronautica il 27 agosto 1990 con il corso MARTE IV.
Terminati gli studi accademici viene inviato presso la scuola ENJJPT (Euro NATO Joint Jet Pilot Training) di Sheppard in Texas (Stati Uniti) dove, il 4 agosto del 1995 ottiene il Brevetto di Pilota Militare.
Rientrato in Italia viene assegnato presso la 61ª Brigata Aerea (Ora 61° Stormo) per effettuare il corso pre-Tornado propedeutico alla fase di conversione operativa effettuata in Inghilterra presso il TTTE (Trinational Tornado Training Establishement) di Cottesmore.
Nel marzo del 1996 Levati viene assegnato in qualità di pilota alla 381ª Squadriglia del 156° Gruppo CBOC (Caccia Bombardieri Ognitempo Convenzionali), al 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari).
Nel 1999 durante l’operazione Allied Force/Simun comanda la 381ª Squadriglia.
Durante il periodo di permanenza presso il 36° Stormo ricopre i seguenti incarichi:
- Ufficiale UNITREP (Unit Representative) presso il CAOC (Combined Air Operations Center) della 5th ATAF e presso l’ITALDEL (Italian Delegation) di Vicenza;
- Ufficiale Sicurezza Volo del 156° Gruppo Volo;
- Capo Sezione Piani e Operazioni;
- Capo Centro Operativo di Base;
- Capo Ufficio Operazioni;
- Capo Nucleo Tattiche Operative e Guerra Elettronica del 156° Gruppo;
Levati rimane a Gioia del Colle per oltre 12 anni collezionando più di 2.200 ore di volo sul Tornado, mentre il 1° luglio del 2008 c’è il ritorno al 61° Stormo questa volta in qualità di Istruttore. Prima di diventare Comandante del 212° Gruppo SMI (Slow Mover Interceptor) ricopre l’incarico di Comandante del GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili).
In oltre quindici anni di attività in qualità di pilota il Tenente Colonnello Levati ha volato su: SF 260AM, T 37A, T 38A, Tornado e ovviamente MB 339A e CD e non solo, in quanto come tutti i piloti di Forza Armata l’alto grado di istruzione militare avviene anche partecipando ad una moltitudine di corsi, fra i quali:
- 231° Trinational Tornado Training Operational Convertion Course e 243° Advanced Course, presso la Royal Air Force Base di Cottesmore, in Inghilterra;
- Scuola di Guerra Aerea, modulo “A” e “B” e 65° Modulo Normale per Capitani e Corso Comando;
- Corso OJT simulatore di volo – Istruttore di Guerra Elettronica;
- 33° Corso Sicurezza Volo;
- 70° Corso Istruttori di Specialità;
- Corso Istruttori di Volo;
- Corso Istruttori Lead In Fighter Training
- 16° Corso Piloti Collaudatori di produzione;
- Tactical Leadership Programme Night-NVG-Flying Course presso Moron della Frontera, in Spagna;
- Corso Joint Combat Operations/Close Air Support presso Sembach Air Base, in Germania;
- Corso Istruttori Crew Resource Management MTT institute in Memphis-Tennesse, negli Stati Uniti;
- 12° Corso ISSMI e 11° Corso Interforze per Consigliere Giuridico nelle Forze Armate.
Durante il servizio, gli sono state concesse le seguenti onorificenze:
- Medaglia Aeronautica d’Argento per Lunga Navigazione Aerea;
- Distintivo Bellico d’Argento – Specialità Caccia per aver partecipato alle operazioni “Allied Force” e “Deliberate Forge”;
- Croce commemorativa per la partecipazione alla missione di pace in Bosnia;
- Medaglia NATO per il Kosovo;
- Medaglia NATO per la ex Jugoslavia;
- Croce d’Argento per Anzianità di Servizio;
- Barra “Honor-Merito” della Fuerza Aerea venezuelana.
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English translation

The Flight School, based at Lecce Airport, has its origins in the 371ª Squadriglia Autonoma CT (Terrestrial Fighter Autonomus Flight), which in turn belongs to the 8° Gruppo CT. In November 1943, the Scuola Addestramento Caccia was founded, which, placed under the IV Zona Aerea Territoriale (Territorial Air Zone), operates on the airport of Leverano (Lecce). The School has the task of shooting flights and training update on new aircraft, as well as the resumption of the pilot course for the student officers and non-commissioned officers who had stopped teaching due to the armistice of 8 September 1943, with the achievement of the Brevetto di Pilota Militare (on Macchi MC.200).
On 1 November 1945, the Scuola Addestrativa Caccia, which since 15 July has taken the name of Scuola di Pilotaggio, moved to the airport of Lecce where, at the end of the same month, the 1° Gruppo Volo (with the 1ª and 2ª Squadriglia) was formed within the 2° Gruppo Volo (with the 3ª and 4ª Squadriglia) and the 3° Gruppo Volo (with the 5ª and 6ª Squadriglia).
The aircraft used for training was: G.8, Ca.164, FN.305, G.50, CR.42 and MC.200 (the latter used for obtaining the Brevetto di Pilota Militare).
Between the end of 1945 and the beginning of 1946, the 2° Gruppo Volo, with only the 3ª Squadriglia, equipped with CR.42, was stationed on the airport of Brindisi to carry out the so-called 2° Periodo, shortly after the Unit takes the new name of 212° Gruppo Volo and is assigned the 402ª and the 403ª Squadriglia, in September 1954 returns to Lecce airport where it continues to operate as School Flight of 1° and 2° Periodo, the endowment previews planes of national construction like the Fiat G.46 and American like the T 6 "Texan".
From October 25, 1960 to February 15, 1962, the 212° Gruppo trained pilots of the Scuola Volo Periodo Basico Iniziale using only Texan aircraft. On 15 January 1962 the Gruppo began the transition to the Aermacchi MB 326 jet trainer.
During 1982 the Gruppo began the conversion on the MB 339 aircraft with which it continues the initial basic training (until 1990), and then also the final training to achieve the coveted "Aquila Turrita".
On August 18, 1995 he began the first pre-operative course on the base of Lecce, inheriting from 204° Gruppo of the 32° Stormo of Amendola the assignment of Gruppo d’Addestramento Avanzato (Advanced Training Squadron). In September 1997 the 212° Gruppo that, meanwhile, has passed on the MB 339CD, completes the educational process to the last course BPM (Brevetto di Pilota Militare).
At the end of 1998, the 212° Gruppo was fully operational on the new trainer, and was the only Gruppo to use it under the Armed Force.
The 212° Gruppo di Volo is dedicated to the pre-operational training of the navigating personnel (pilots and navigators) of our Aeronautica Militare destined for the fighter line. In addition, it plays an important operational role in the field of Air Defense, called SMI (Slow Mover Interceptor), which sees it trained and ready to counter aircraft that exploit the ability to operate at particularly low speeds and often near the ground to escape the control of ground radars and that of other interceptors piloted.
Both activities assigned to the 212° Gruppo are relatively recent: pre-operational training in a modern key was developed in the early nineties thanks to the online entry of the glass cockpit (digitized) version of the MB 339 called "CD" whereas the SMI role became necessary after the re-evaluation of the possible threats following the attack of 11 September 2001. The event has inevitably highlighted the need to create effective systems and efficient procedures to counter possible terrorist threats carried by aircraft not necessarily conventional.
The advanced training of pilots and navigators on the MB 339CD was intended and designed mainly to introduce the navigating personnel, intended for aerotactical lines, the basic concepts for the roles air to air and air to ground, more commonly known as the role of the interceptor and the bomber. The technological "gap" between the MB 339A (used for basic training) and the aircraft Typhoon, Tornado and AMX, is well filled by the CD version thanks to a digital avionics and a real offensive capability. It is therefore easily understood the importance of this training phase, which allows you to carry out a considerable amount of flight hours, better sustainable because of the small economic effort guaranteed by a lower cost per hour of flight than that of even more advanced weapon systems.
It is considered useful to clarify that the pre-operative, currently called LIFT (Lead In Fighter Training) that is not confused with the subsequent course OCU (Operational Conversion Unit) necessary for the final operational conversion of the pilots on the specific machine on which he will then be called to operate and, already identified according to the attitudes demonstrated during the training phase called Phase III which ends with the BPM (Brevetto di Pilota Militare at the 213° Gruppo or foreign schools). In fact, the pilots/navigators newly patented that thanks to the excellent performance demonstrated during Phase III (BPM) land at the 212° Gruppo receive a training (the LIFT precisely) that prepares them to the operational concepts of both the main roles of the Fighter (Bomber and Interceptor).
Let us now examine the training process.
The first part called ground school is purely theoretical and is managed and developed by the 214° GIP (Gruppo Istruzione Professionale or Professional Education Squadron). Once the academic foundations have been laid, the newcomers begin flight training, which is the same for all visitors, regardless of the specific role they are destined for. This solution gives military personnel the opportunity to learn the fundamental techniques in air/air combat as well as in the air/ground role, thus increasing professionalism and flexibility in decision-making, qualities recognized in the international arena.
The program called LIFT is divided into several blocks obviously in a crescendo of difficulties:

specific simulators for the MB 339CD;
more solo skill flights;
flights in formation 2 Ship;
flights in formation 4 Ship;
Instrumental Flight Rules (IFR) navigation flights.

The efforts made by the attenders during the course must be constant and high because the skills that each individual pilot/navigator must have developed at the end of each block can only correspond to what the Armed Force has predetermined. Otherwise, it is planned to decommission the course and the relocation of the military on other non aerotactical flight lines.
Once the initial phase is completed, we pass to the advanced phase, also in this case we find a "block" training where we acquire the main notions of air-to-air combat, the management of the increasingly complex ROE (Rules Of Engagement) both as a single aircraft and as an element of the basic operating unit (pair of aircraft), and finally with the support or not of ground radar in function guide fighter:

1 vs 1 combat (starting from defensive/offensive/neutral):
by initial conditions of advantage,
by initial conditions of disadvantage,
from equal initial conditions

2 vs 1 combat (starting from defensive/offensive/neutral)
by initial conditions of advantage,
from initial conditions is disadvantage,
by even initial conditions.

radar interception 1 vs 1;
radar interception 2 vs 1;

For the air-to-ground phase there are specific blocks where basic notions are developed in the management of low-altitude aircraft as well as ground attack, both solo and in formation and with the release of ammunition at the polygons:
-low altitude, single aircraft with low/medium/high altitude attack planning and introduction of the "LAIT" planning process ((Localizzazione Acquisizione Identificazione Targeting or Localization Acquisition Identification Targeting);
-low-altitude flights in formation 2 Ship;
-redeployment at another air base, 4 Ship formation and armament release (polygons in Sardegna).
The two specialties are continuously superimposed and all the phases listed so far are interspersed with theoretical lessons with the use of digital teaching material and a state-of-the-art flight simulator. The latter is considered a flagship of the 61° Stormo and thanks to the ability FMS (Full Mission Simulator), is able to reproduce in virtual reality almost all types of mission, preparing the visitor to solve complex situations and to operate in modern scenarios with multiple actors not always easily reproducible in the real world.
At the height of the training, the pilots are ready for the Operational Units, with the awareness therefore of having learned an effective method in dealing with problems and diversified situations, in different scenarios and with dissimilar weapon systems.
The training aspect of the Unit has been deliberately given ample space, without forgetting, however, the role played by the instructors of the 212° Gruppo within the national air defense. In fact the aerial structures (MB 339CD) present on the base of Lecce are considered complementary aerial forces of first level, that is they are able to fulfill to the task assigned of Slow Mover Interceptor.
As mentioned above, this is a role that became necessary at the dawn of the new millennium and was created following the terrorist event of 11 September 2001, which was repeatedly mentioned. The role of SMI foresees the possibility of using a jet with good aerodynamic and avionics performance (even if not created for this specific role) for the interception of small powered aircraft and/or helicopters, carriers that could be used for terrorist purposes. The use of a Slow Mover for a terrorist attack on a large urban center or during an important public event is better managed by a small jet (11 m wingspan) and with low stall speed (about 200 km/h in air/air configuration) like the MB 339CD. The MB 339CD, armed with two 30 mm guns, has therefore inserted in a more complex Air Defense system, the ability to intercept and possibly counter these small aircraft.
Weapon systems such as Typhoon and F 16 are more efficiently used in the presence of aircraft with high cruising speeds and transiting at more significant altitudes.
The MB 339CD of the 212° has served in all the major events that have occurred in recent years on the national territory and for which a specific level of security was required. Examples are: the Winter Olympics in Turin, the funeral of John Paul II (with more than 130 heads of state concentrated in San Pietro’s Square at the same time), the G8 summit in L'Aquila and many others.
In the final analysis it is a must to mention the pilots of the 212° Gruppo. All the instructors of the Gruppo have a consolidated aerotactical background and are chosen on the basis of specific professional and human skills. The excellent results are internationally recognized and proven by the continuous requests for collaboration from friendly countries. These have already materialized with the sending to Lecce both of the newly patented foreign military pilots for the LIFT training by the 212° Gruppo, as well as foreign experienced pilots for exchange programs. This professionalism is further highlighted by the ability of the 212° Gruppo to play the primary role (LIFT) while maintaining operational readiness for use in the SMI role.
In recent seasons, the Gruppo has been responsible for the training of newly patented Greek, French and Argentine military pilots. During 2011, the Unit will provide training to eight students of Greek nationality (four have already completed their training on 28 January and were sent to the national OCU for subsequent use on aircraft F 16). At the 212° Gruppo there are a French Instructor and three Greeks and an additional Austrian Instructor will be in Lecce from July. In addition, a pilot from the 212° Gruppo di Volo, under exchange arrangements, is stationed at the Armée de l'Air school in Cazaux, France.
We cannot conclude this roundup on the activities of the 212° Gruppo SMI without a look at the imminent future: it is called Master or more commonly T 346, a project completely Italian and already envied and requested by many allied and non-allied nations. The first trainers for our Armed Force are in the process of acquisition and once tested by the Reparto Sperimentale di Volo (Experimental Flight Unit) will be placed in line, the latter born will only increase the operational and training capabilities of the 212° Gruppo, consolidating its role as an international reference both in the very difficult and changing training role and in the very delicate role of SMI.

Commander
The current Commander of the 212° Gruppo is Lieutenant Colonel Bruno Levati, born in Mesagne (Brindisi) on 1 April 1970. He has held the post since August 2010. Pilot of proven experience with about 3.000 hours of flight on jet aircraft, begins his aeronautical adventure entering the Accademia Aeronautica (Air Academy) on August 27, 1990 with the course Marte IV.
After completing his academic studies, he was sent to the ENJJPT school (Euro-NATO Joint Jet Pilot Training) in Sheppard, Texas (USA), where, on August 4, 1995, he obtained the Brevetto di Pilota Militare (Military Pilot Licence).
Returning to Italy, he was assigned to the 61ª Brigata Aerea (now 61° Stormo) to carry out the pre-Tornado course preparatory to the operational conversion phase carried out in England at the TTTE (Trinational Tornado Training Establishement) of Cottesmore.
In March 1996, Levati was assigned as a pilot to the 381ª Squadriglia of the 156° Gruppo CBOC (Caccia Bombardieri Ognitempo Convenzionali), to the 36° Stormo of Gioia del Colle (Bari).
In 1999 during Operation Allied Force/Simun he commanded the 381ª Squadriglia.
During his stay at the 36° Stormo held the following positions:
- UNITREP (Unit Representative) officer at the CAOC (Combined Air Operations Center) of the 5th ATAF and at the ITALDEL (Italian Delegation) of Vicenza;
- Flight Safety Officer of 156° Gruppo Volo;
- Head of Planning and Operations Section;
- Head of Base Operations Centre;
- Head of Operations Department;
- Chief Operative Tactics and Electronic Warfare Unit of the 156° Gruppo;
Levati remains in Gioia del Colle for over 12 years collecting more than 2,200 hours of flight on the Tornado, while on July 1, 2008 there is the return to 61° Stormo this time as Instructor. Before becoming Commander of the 212° Gruppo SMI (Slow Mover Interceptor) he holds the position of Commander of the GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili or Aircraft Engineering Squadron).
In over fifteen years of activity as a pilot Lieutenant Colonel Levati flew on: SF 260AM, T 37A, T 38A, Tornado and of course MB 339A and CD and not only, as all pilots of Armed Force the high degree of military education is also taking part in a multitude of courses, among which:
- 231° Trinational Tornado Training Operational Convertion Course and 243° Advanced Course at the Royal Air Force Base, Cottesmore, England;
- Air War School, Module "A" and "B" and Module 65° Normal for Captains and Command Course;
- OJT flight simulator course - Electronic War Instructor;
- 33° Flight Safety Course;
- 70° Specialty Instructor Course;
- Flight Instructor Course;
- Lead In Fighter Training Instructor Course
- 16° Course Pilots Production Testers;
- Tactical Leadership Programme Night-NVG-Flying Course at Moron de La Frontera, in Spain;
- Joint Combat Operations/Close Air Support Course at Sembach Air Base, Germany;
- MTT Institute Crew Resource Management Instructor Course in Memphis-Tennesse, USA;
- 12° Course ISSMI and 11° Course Inter-agency for Legal Adviser in the Armed Forces.
During his service, he was awarded the following honours:
- Silver Aeronautical Medal for Long Air Navigation;
- Silver War Badge - Specialty Fighter for participating in the "Allied Force" and "Deliberate Forge" operations;
- Commemorative Cross for participation in the peace mission in Bosnia;
- NATO Medal for Kosovo;
- NATO Medal for the former Yugoslavia;
- Silver Cross for Seniority;
- "Honor-Merit" bar of the Venezuelan Air Force.